Perché Baroque Punk?
Questo blog intende leggere il presente alla luce di un'ipotesi provocatoria: la modernità appartiene al passato ed il nostro tempo post-moderno è una nuova età barocca.
Uso questa espressione con consapevole approssimazione, definendola come il tempo compreso fra la Riforma Protestante e la Rivoluzione Francese. Gli specialisti di Rinascimento ed Illuminismo non saranno affatto contenti; almeno in questa sede gaiamente non accademica rivendico però il diritto di ridefinire le cronologie con un qualche mio arbitrio.
Baroque Punk, dunque, sulla falsariga dello Steam Punk: un esercizio di retro-futurismo applicato alla comprensione del nostro presente, in cui il modello estetico non è l'Ottocento vittoriano delle macchine a vapore, bensì il paesaggio barocco di Roma, Torino, Monaco, Goa, Macao o Lima. Il mondo che ho in mente è quello della globalizzazione cattolica, degli ordini religiosi, delle missioni, ma anche del primo colonialismo e delle efferate violenze di imperi e regni d'Occidente e d'Oriente.
Da (indo-)romano ho sempre affermato con convinzione che l'essenza profonda della mia città è la sua architettura barocca, non certo le rovine romane, i quartieri umbertini o il razionalismo di Piacentini.
Un'idea di fondo che intendo sviluppare è la rilevanza centrale della religione per comprendere tanto il nostro presente quanto l'età Barocca propriamente detta. Ancora quarant'anni fa c'era chi credeva che in futuro il sentimento religioso si sarebbe affievolito e che tutte le società, tanto in Occidente quanto nel resto del mondo, si sarebbero compiutamente secolarizzate.
Dopo la Rivoluzione Iraniana, il Pontificato di Giovanni Paolo II, Al-Qaeda e l'ISIS, l'avanzata pentecostale, l'ascesa del nazionalismo Hindu ed innumerevoli altri fenomeni di reviviscenza religiosa, solo una fanciullesca ingenuità potrebbe indurre a credere ancora nel mito della secolarizzazione.
Il nostro presente è assai più religioso del Novecento, ed il futuro lo sarà ancora di più.
La religione è ovunque e con pretesto di religione ancora ci si scanna, esattamente come nella Guerra dei Trent'Anni, in quella di Candia o nell'Assedio di Vienna. Se poi il cattolicesimo fu la forza culturale che intraprese la prima vera globalizzazione del mondo intero, precisamente nell'età della Controriforma e del Barocco, così anche oggi la Chiesa Cattolica, sotto la guida carismatica di Papa Francesco, vanta un primato morale indiscusso.
Il concetto di Baroque Punk che sto qui introducendo non allude però solo ad una religiosità rediviva, ma anche ad un assetto geopolitico distinto nettamente dalla modernità. L'Europa e l'America, l'Occidente in senso lato, non sono più il centro del mondo. Non lo erano neppure nel Cinquecento, nel Seicento e nemmeno ancora nel Settecento. La storiografia più recente ci ha insegnato che il sopravvento del "West" sul "Rest" avvenne tardi, più verso il termine che attorno al principio della prima età moderna. Nel Seicento buona parte del potere e della ricchezza del mondo intero era ancora concentrata nell'Impero Cinese (prima Ming e poi Qing), in quello Mughal, in mano ai Safavidi e nel grande spazio Ottomano. L'Europa contava, ci mancherebbe, ma molto meno che nella modernità. Se lo Steam Punk si ispira all'epoca dell'egemonia occidentale sul mondo, il Baroque Punk rievoca invece il senso d'inferiorità risentita che l'Europa provava nei confronti di altre civilità, più ricche e spesso meglio governate, un senso d'inferiorità e quasi di timore che si prova nei confronti dei BRIC e di un Sud globale finalmente in ascesa. In questo senso il Baroque Punk è anche un esercizio di "provincializzazione dell'Europa" e ben s'addice a chi, come me, viva in Occidente in una condizione di affermazione post-coloniale.
In questo blog parlerò dunque del presente, ovvero della nostra post-modernità, assumendo un punto di vista eccentrico, discutibile e magari originale.
Magari vi farò arrabbiare ma prometto almeno di non tediarvi.
Da (indo-)romano ho sempre affermato con convinzione che l'essenza profonda della mia città è la sua architettura barocca, non certo le rovine romane, i quartieri umbertini o il razionalismo di Piacentini.
Un'idea di fondo che intendo sviluppare è la rilevanza centrale della religione per comprendere tanto il nostro presente quanto l'età Barocca propriamente detta. Ancora quarant'anni fa c'era chi credeva che in futuro il sentimento religioso si sarebbe affievolito e che tutte le società, tanto in Occidente quanto nel resto del mondo, si sarebbero compiutamente secolarizzate.
Dopo la Rivoluzione Iraniana, il Pontificato di Giovanni Paolo II, Al-Qaeda e l'ISIS, l'avanzata pentecostale, l'ascesa del nazionalismo Hindu ed innumerevoli altri fenomeni di reviviscenza religiosa, solo una fanciullesca ingenuità potrebbe indurre a credere ancora nel mito della secolarizzazione.
Il nostro presente è assai più religioso del Novecento, ed il futuro lo sarà ancora di più.
La religione è ovunque e con pretesto di religione ancora ci si scanna, esattamente come nella Guerra dei Trent'Anni, in quella di Candia o nell'Assedio di Vienna. Se poi il cattolicesimo fu la forza culturale che intraprese la prima vera globalizzazione del mondo intero, precisamente nell'età della Controriforma e del Barocco, così anche oggi la Chiesa Cattolica, sotto la guida carismatica di Papa Francesco, vanta un primato morale indiscusso.
Il concetto di Baroque Punk che sto qui introducendo non allude però solo ad una religiosità rediviva, ma anche ad un assetto geopolitico distinto nettamente dalla modernità. L'Europa e l'America, l'Occidente in senso lato, non sono più il centro del mondo. Non lo erano neppure nel Cinquecento, nel Seicento e nemmeno ancora nel Settecento. La storiografia più recente ci ha insegnato che il sopravvento del "West" sul "Rest" avvenne tardi, più verso il termine che attorno al principio della prima età moderna. Nel Seicento buona parte del potere e della ricchezza del mondo intero era ancora concentrata nell'Impero Cinese (prima Ming e poi Qing), in quello Mughal, in mano ai Safavidi e nel grande spazio Ottomano. L'Europa contava, ci mancherebbe, ma molto meno che nella modernità. Se lo Steam Punk si ispira all'epoca dell'egemonia occidentale sul mondo, il Baroque Punk rievoca invece il senso d'inferiorità risentita che l'Europa provava nei confronti di altre civilità, più ricche e spesso meglio governate, un senso d'inferiorità e quasi di timore che si prova nei confronti dei BRIC e di un Sud globale finalmente in ascesa. In questo senso il Baroque Punk è anche un esercizio di "provincializzazione dell'Europa" e ben s'addice a chi, come me, viva in Occidente in una condizione di affermazione post-coloniale.
In questo blog parlerò dunque del presente, ovvero della nostra post-modernità, assumendo un punto di vista eccentrico, discutibile e magari originale.
Magari vi farò arrabbiare ma prometto almeno di non tediarvi.